
Ford Support Belt: quando la mobilità incontra l’inclusione
Il nuovo dispositivo dell’Ovale Blu pensato per i pazienti chirurgici
Inclusione e solidarietà. Due valori alla base della nuova idea di Ford: una cintura di sicurezza che garantisca protezione e sollievo. Così è nato Ford Support Belt, un dispositivo in grado di tutelare la sensibilità delle persone reduci da un intervento chirurgico quando si trovano a bordo di un veicolo.
Il progetto ha origine negli Stati Uniti e proprio all’interno dell’Ovale Blu. Dove una ingegnera, a seguito di un intervento di mastectomia, aveva sentito dolore nell’indossare la cintura di sicurezza. Da questo disagio è scaturita l’elaborazione di una soluzione che assicurasse sollievo per coloro che hanno subìto operazioni al torace o all’addome.


Ma come è fatto e come funziona il Support Belt?
Questa invenzione di Ford è una bretella imbottita di schiuma flessibile e rivestita da similpelle per il 40% composta da PET riciclata. Grazie all’aggancio in velcro, è di facile applicazione alla cintura di sicurezza. Che, una volta indossata, non provocherà più fastidio perché attenuerà la sua pressione sul corpo.
Inoltre, grazie alla natura traspirante del materiale di fabbricazione, il Ford Support Belt previene irritazioni e fastidi. Ed è versatile. Perché può essere utilizzato sia sulla cintura a spalla che su quella addominale.
Numerosi i suoi vantaggi. Oltre alla riduzione del disagio al torace o all’addome, il Ford Support Belt è sinonimo di sicurezza.
Perché, a differenza di quanto accadeva in Italia dove gli automobilisti interessati da questa novità erano dispensati dall’utilizzo della cintura, adesso questa si potrà continuare a indossarla senza problemi. Ciò migliorerà l’esperienza a bordo anche per qualsiasi persona avverta fastidio, non soltanto i pazienti oncologici. Il Ford Support Belt, inoltre, si installa con facilità e, in virtù della sua fabbricazione con materiali riciclati, è ecocompatibile.

In Italia il Ford Support Belt è in commercio da ottobre 2025 e un ruolo importante nella sua diffusione è stato rivestito dalla Fondazione ANT di Bologna, Dove nata nel 1978 per fornire assistenza medico-specialistica gratuita alle abitazioni di pazienti oncologici.
Nell’ambito della partnership, Ford ha donato cento esemplari del dispositivo per la loro immediata distribuzione. E ha messo a disposizione della fondazione due veicoli elettrici, il Ford Explorer e il Transit Custom plug-in hybrid, per il trasporto e l’assistenza domiciliare.
Attraverso l’invenzione del Support Belt, Ford si è dimostrata ancora una volta attenta alle esigenze di mobilità delle persone. Da intendersi non come scelta di un modello della gamma da acquistare, bensì come condizioni di guida e di viaggio.
Interessarsi alla salute degli altri è sinonimo di inclusione e solidarietà. Due valori cari anche ad Authos che, sotto la direzione di Francesco Di Ciommo, ha saputo conquistare lo status di società benefit proprio per la costante attenzione nei confronti di chi ha bisogno.
