L’impensabile è realtà. Lunedì 21 novembre, al “Los Angeles Auto Show”, Ford ha svelato al mondo la sua ultima e avveniristica creatura: la Mustang Mach-E, il primo SUV elettrico dell’Ovale Blu. Una novità all’insegna dello stupore. Perché nessuno avrebbe mai immaginato che l’emblema dell’auto sportiva per eccellenza, quella Mustang che dal 1964 ha fatto sognare milioni di persone grazie al suo travolgente mix di potenza e libertà, potesse essere concepito con il sibilo delle centraline elettriche al posto del rombo del celeberrimo V8.

Invece è successo. E la vettura uscita dal “Team Edison”, la sezione di Detroit incaricata di produrre veicoli alimentati esclusivamente a batterie, si presenta al pubblico con una serie di novità tale da esser destinata a lasciare un segno indelebile nelle menti e nei cuori degli appassionati. 

ESTETICA – Di base, il design della “Mach-E” ricorda il celebre coupé con il mantenimento di una sagoma aggressiva, ben visibile dalle fiancate slanciate e dall’inconfondibile fanaleria tripartita all’anteriore e al posteriore. 

Invece tutt’altra veste per la maschera anteriore sotto il cofano. Niente più griglia, poiché non c’è più necessità di avere una presa d’aria per il raffreddamento del propulsore, e spazio al riempimento della carrozzeria. Il mantenimento delle temperature delle batterie sotto il livello di guardia avverrà invece in forma liquida, grazie a un dispositivo posizionato sotto il fondo della vettura che entrerà in funzione in automatico. 

Tecnologica e futuristica anche l’apertura grazie al sistema “E-Latch”, che rileva quando la persona è nelle vicinanze della macchina, connettendosi allo smartphone e sbloccando le portiere, che si aprono con un semplice tocco e senza fare più ricorso al classico dispositivo a maniglia. 

DIMENSIONI E ABITACOLO – Anche le misure contribuiscono al mantenimento dello status di sport car della “Mach-E”. 4,7 metri di lunghezza ai quali se ne accompagnano 1,8 di larghezza e 1,5 di altezza. A farne percepire l’imponenza contribuisce anche il passo, detto anche “interasse”, cioè la lunghezza tra l’asse delle ruote anteriori e quelle posteriori, pari a 2,98 metri. 

Spostandoci dall’esterno all’interno, non si può fare a meno di rimanere sbalorditi dal display touchscreen a 15.5 pollici col quale regolare funzioni come la climatizzazione e dalle ampie dimensioni dell’abitacolo: cinque posti che non è iperbolico definire “abitabili” e doppio bagagliaio dalla differente capacità: 402 litri al posteriore e 100 all’anteriore per la versione a cinque posti, 1420 litri e 100 litri per la biposto. 

POTENZA –Al contrario di un facile scetticismo che aleggiava nei confronti delle sue prestazioni, la peculiarità della Mustang termica si conferma anche nel format elettrico. Da 0 a 100 km/h in addirittura cinque secondi per la versione GT, la top della gamma che sprigionerà ben 465 CV. Invece i due modelli che dalla fine del 2020 saranno disponibili in Italia, il “Mach-E” e l’“AWD”, impiegheranno tra i sette e gli otto secondi per raggiungere le tre cifre sul tachimetro e scaricheranno a terra, rispettivamente, un massimo di 285 CV, coppia di 415 Nm, e 337 CV, coppia di 565 Nm. A stabilire la differenza nella potenza erogata, la tipologia di trazione: solo posteriore per il modello “Mach-E”, integrale (posteriore e anteriore) per l’“AWD”. 

CONSUMI E RICARICHE – Uno dei capitoli più interessanti e più articolato rispetto al passato. Se con il motore a combustione ci si chiedeva quanti chilometri fossero percorribili con un litro di benzina, con la versione green ci si deve rapportare con la capacità (KwH) e con l’autonomia (Km) della batteria. Per entrambi i modelli la disponibilità di energia sarà pari a 75.7 e 98.8 KwH indipendentemente che la fonte d’alimentazione sia in formato SR (Standard Range) o ER (Extended Range). 

Diverso il discorso invece per le massime distanze percorribili. Per il modello “Mach-E” si oscilla dai 450 km della modalità SR ai 600 km della ER. Mentre per la “AWD” si varia tra i 420 km della SR ai 540 km della ER.    

L’avvento dell’elettrico inciderà anche sul vocabolario. Non si dovrà più parlare di “rifornimento” e “distributore”, ma di “ricarica” e di “colonnina elettrica”. La rete Ford Pass, mediante l’omonima app che consente di monitorare i consumi durante il viaggio, permetterà di individuare quella più vicina alle nostre necessità sulle circa 125.000 attualmente presenti in ventuno Paesi europei. In alternativa, si potrà ricorrere alla ricarica da casa, possibile grazie a due soluzioni. Una è Wallbox, la stazione di Ford da installare nella propria abitazione che consentirà di ricaricare fino a 48 chilometri in un’ora. L’altra è il collegamento del cavo di ricarica domestico Ford, fornito al momento dell’acquisto, a una presa ad alta potenza oppure a una presa elettrica normale. In questo caso, però, si potranno incamerare soltanto 13 chilometri all’ora.