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La nuova mobilità di Milano e l’opportunità di Authos


La nuova mobilità di Milano e l’idea di Authos

Area C sempre più elettrica. Al punto che…

Con Authos al centro di Milano. Un’opportunità più che una semplice idea. Soprattutto dopo le novità regolamentari entrate in vigore dallo scorso 1°ottobre in merito alla circolazione dei veicoli nelle aree B e C del capoluogo lombardo.

Un cambiamento ancora più restrittivo nei confronti delle auto a motore termico e un chiaro segnale a favore di quelle elettriche. Uno scenario ottimo per la campagna promozionale di Ford Kuga plug-in hybrid lanciata da Francesco Di Ciommo, presidente e CEO di Ford Authos, per sensibilizzare ancora di più le persone verso la mobilità sostenibile.

Ma per capire meglio di che cosa stiamo parlando, occorre chiederci: che cosa sono le aree B e C di Milano? E in che cosa sono cambiate nelle ultime settimane?

Area B e Area C

L’area B e l’area C sono due zone di Milano istituite negli ultimi dieci anni dall’amministrazione comunale per regolamentare la circolazione dei veicoli, arginando così il livello di inquinamento atmosferico e riducendo quello acustico.

A nascere per prima, nel 2012, fu l’area C. Vale a dire la zona a traffico limitato (Ztl), quella del centro storico, più comunemente conosciuta come Cerchia dei Bastioni. A oggi conta quarantatré varchi di accesso monitorati dalle telecamere, di cui sette a uso esclusivo del trasporto pubblico. È attiva dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30, mentre non è in funzione il sabato e nei giorni festivi.

Carta di identità più giovane per l’area B, nata nel 2018, che copre a gran parte del territorio della città. È delimitata da 186 varchi elettronici, che fotografano la targa dell’auto in ingresso e in uscita dai varchi stessi. Attiva secondo le stesse modalità dell’Area C, si differenzia perché non prevede costi per accedere al suo interno per nessun tipo di veicolo. Ma non solo…

La mobilità nelle due aree

Fino al 30 settembre di quest’anno nell’Area C, oltre alla circolazione gratuita dei veicoli elettrici o con contributo emissivo ≤ 100 g/km e trasportatori di disabili, potevano muoversi anche una nutrita schiera di mezzi a benzina e diesel. A patto che pagassero un ticket di 2 euro (i residenti) o 5 euro (i non residenti).

Nell’area B, sempre gratuita, era invece proibito il transito dei veicoli più inquinanti (Euro 0 e 1 a benzina; Euro 0, 1, 2 e 3 diesel senza FAP e con FAP after-market con classe massa particolato inferiore a Euro 4 e con FAP after-market installato dopo il 31/12/2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4; doppia alimentazione gasolio-GPL e gasolio-metano Euro 0, 1, 2, 3; Ciclomotori e motocicli a due tempi e gasolio Euro 0, 1).

Sennonché dal 1°ottobre è cambiato tutto…

Nuova Ford Mustang: un viaggio dentro l’emozione


Nuova Ford Mustang: un viaggio dentro l’emozione

In arrivo la settima versione della “muscle car” più famosa al mondo

Settima serie, settima meraviglia. Gli appassionati di auto e i clienti Ford di tutto il mondo non vedono l’ora che arrivi il 2023. Il motivo? La Nuova Ford Mustang. La vettura simbolo dell’Ovale Blu ritornerà a essere protagonista con un nuovo modello, il settimo della serie inaugurata nel 1964, che si preannuncia ancora più estremo e ruggente dei precedenti.

Anche se il suo arrivo sul mercato europeo è previsto per la parte finale del prossimo anno, mentre negli Stati Uniti è atteso per l’estate, la nuova versione della muscle car resa celebre da Steve McQueen al cinema (Bullitt, 1968) è già destinata a passare alla storia indipendentemente dalle sue caratteristiche. Perché sarà l’ultima esclusivamente a benzina, visto che dal 2030 inizierà la progressiva dismissione dei motori endotermici puri in funzione delle zero emissioni da raggiungere entro il 2050.

Interni avveniristici

Ma non è certo l’esclusività dell’alimentazione a benzina l’unico motivo per gustare l’icona della guida sportiva nel mondo. Tutt’altro. Per cui salite a bordo, allacciatevi le cinture e tenetevi forte. La Nuova Ford Mustang è sinonimo di evoluzione grazie già al suo abitacolo. A sintetizzarlo, una parola: avveniristico.

I nuovi interni infatti sono ancora più spaziosi, raffinati e comodi per una guida e un viaggio più confortevoli, grazie anche all’impianto stereo “Bang&Olufsen” a dodici altoparlanti. Ma soprattutto sono più tecnologici per la riduzione di alcuni elementi (le bocchette del clima scendono a due) e la rimozione di alcuni comandi fisici (radio e climatizzatore), che ora si gestiranno dai 13,2 pollici del display touch dell’infotainment. Un significativo miglioramento in ottica digitale, completato dalla piattaforma Ford SYNC 4, ormai sempre più presenza fissa in tutti i modelli della casa, dotato di Android Auto e Apple Car Play, utilizzabile dallo schermo a 13,2 pollici. Confermata la leva del freno a mano sempre a sinistra.

Al cuore del mito: il motore

Da sempre, il motore è il cuore di un’auto. E questo vale ancora di più per la Mustang, che anche nella nuova versione terrà fede al mito. Anzi, lo farà battere ancora più forte. Merito di un V8 aspirato di quarta generazione, a trazione posteriore, con cinque litri di cilindrata e capace di sprigionare una potenza e una coppia massima ancora maggiori che in passato.

Previsto il cambio automatico a dieci rapporti oppure manuale a sei e dotato di “rev matching”, il sistema che consente la cambiata senza bisogno che il motore riprenda i giri. Un’opzione in più per assecondare le sei modalità di guida: Normal, Sport, Slippery, Drag e Track. Alle quali se ne aggiunge una personalizzabile con più profili disponibili e progettati sulle preferenze del singolo conducente.

Design accattivante per un’auto emozionante

Sguardo da tigre. A completare la rivoluzione della nuova Ford Mustang sono le linee: accattivanti, aggressive e attraenti. Tremendamente. Chi guarda, non potrà che rimanere incantato